CITTAREALE – 23/12/2018

In una bellissima giornata assolata ed innevata di fine Dicembre, in 7 abbiamo deciso di prepararci al meglio per affrontare le successive attività mangerecce natalizie effettuando un’uscita a Cittareale, con l’intento di arrivare al Ramo degli Asteroidi.

All’inizio del sentiero sterrato, in attesa di uno componenti, abbiamo cominciato a scaldarci aiutando due amici speleo umbri che erano rimasti bloccati sulla strada ghiacciata. Arrivato anche l’ultimo membro abbiamo cominciato la vestizione e l’avvicinamento fino all’ingresso, arrancando scivolosamente sulla neve e sul letto di foglie di faggio sottostante. Dato che gli speleo umbri e noi saremmo entrati come due gruppi separati, i più esperti hanno deciso di armare l’ingresso con due armi differenti per essere indipendenti nelle uscite, avvenute di fatto in due momenti diversi. Arrivati alla “Buca da lettere”, per me temutissima ricordando le peripezie e le grandi risate per essere rimasta incastrata durante il corso di introduzione, passiamo tutti senza problemi (sollievo!) e proseguiamo di buona lena verso l’ambito ramo. Passando al Ramo del Nocciolo e continuando a scendere per raggiungere gli Asteroidi , Madre Natura decide di farci fare un paio di docce gratis grazie all’acqua che filtrava giù mentre facevamo alcuni traversi. Aggiriamo il ramo che porta ai Pozzi Praga e continuiamo tra strettoie e cunicoli fino ad arrivare all’imbocco del Ramo degli Asteroidi. Dopo una breve pausa pranzo assolutamente necessaria e gradita, facciamo solo pochi metri all’interno del Ramo a causa del tempo che è volato troppo velocemente. Decidiamo quindi di tornare indietro proseguendo con un buon ritmo fino all’uscita. Fuori intanto era sceso il buio insieme ad un certo freschetto e dato che la fatica si faceva sentire, abbiamo preso i nostri amati sacchi e li abbiamo usati come bob per scivolare sulla neve e scendere fino giù! La piacevolissima giornata si è conclusa con spogliarello di gruppo a temperatura sotto zero e con un bell’hamburger di pecora al Village di Picenze, accompagnato da un’ottima birra.

 

G.F.

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