In memoria di Andrea Pietrolungo

In memoria di un Amico.
D’improvviso nella nostra vita, in un giorno dal cielo sereno, è arrivato un vento gelido che penetrando nell’anima ha lasciato solamente un vuoto difficile da riempire.
Ecco questo è successo a tutti noi, quando eravamo convinti che la tempesta, o meglio, l’emergenza neve fosse ormai giunta al termine e che ormai c’era solo da tirar le somme del lavoro svolto per iniziare a pensare alla nostra formazione, è iniziata l’emergenza del cuore.
In men che non si dica un ciclone è passato e ci ha portato via un punto di riferimento, questo eri per me all’interno del CNSAS, un maestro da cui imparare.
Non era cosi solo per me, eri un riferimento per molti, in forra, in grotta e nelle varie palestre, tutti erano ben contenti di imparare da te e allo stesso tempo te ne erano molto grati.
Ogni cosa si risolveva con una bevuta insieme e passati i cinque minuti di blackout era già dimenticata.
Il soccorso per te era una ragione di vita, regolamento alla mano e tanta voglia di trasmettere, la formazione di tutti noi era molto importante ed eri sempre sincero nel dire il tuo punto di vista, la tua enorme preparazione e competenza era ciò che ci rendeva più forti.
Non sarà facile andare avanti senza di te, ma se è vero che nella vita non contano i passi che fai ma le impronte che lasci, proveremo a mettere i nostri piedini nelle grandi impronte che hai lasciato e a proseguire lungo la strada che ci hai indicato.
Eri una di quelle persone che riconosci da lontano, che vivono permeate da una luce diversa dalle altre, unica nel suo genere e già ci manca tanto l’Amico che eri, sei e continuerai ad essere, perché nonostante la lontananza fisica sei qui in mezzo a noi in ogni istante.
Un Amico con la A maiuscola, sempre disponibile e pronto a dar una mano a chiunque ne avesse bisogno, in ogni occasione riuscivi a farci fare una risata con i tuoi modi e le tue espressioni.
Grazie al tuo fare spontaneo riuscivi a lasciare un bellissimo ricordo anche in chi ti aveva appena conosciuto, avevi quel qualcosa in più che restava in mente, in un mondo dove tutti vogliono essere qualcun’altro  tu eri semplicemente te stesso.
Il tuo amore per la speleologia ed il torrentismo ti ha portato a girare tutta l’Italia ed anche oltre i confini eri pieno di amici con cui condividere la tua passione, di ritorno dalla Georgia bastava guardare attraverso i tuoi occhi per capire cosa era stata per te la spedizione è quanta voglia avessi di ripartire.
Con il GGFAQ sono stati numerosi i momenti condivisi in grotta, in forra, davanti ad una birra, molti i progetti realizzati insieme e ancora tanti quelli da pianificare, la tua voglia di vita traspariva in ogni dove e la tua passione si coglieva in ogni istante, contagiando chi ti era intorno.
Lo zuccherino per te c’era sempre e ad ogni raduno eri con noi al carretto, tra una risata ed un’altra tra una battuta ed un racconto, subito risuonava quel <<mastica mastica mastica>> che precedeva “l’emozione” data da quel liquido verde, da quel bicchierino che da ora alzeremo al cielo “alla tua” ogni volta.
Grazie di tutto Andrea continuerai a vivere in ogni insegnamento che ci hai lasciato, guardaci e consigliaci ancora.
“Per agire nel mondo, occorre morire a se stessi. L’uomo non sta sulla terra solo per essere felice, neppure per essere semplicemente onesto. Vi si trova per realizzare grandi cose per la società, per raggiungere la nobiltà d’animo e andare oltre la volgarità in cui si trascina l’esistenza di quasi tutti gli individui” sosteneva Vincent Van Gogh, posso affermare con certezza che tu sei riuscito a realizzare grandi cose.
Ciao Delicatissimo Maestro continueremo a volerti bene, di ogni abbraccio e di ogni sorriso che ci hai donato faremo tesoro, certi che nessuno potrà mai toglierci il ricordo di te ti ringraziamo per la tua amicizia, continueremo a far trasparire ciò che eri in modo che anche chi non ha avuto la fortuna di scoprirlo da solo, ti sentirà vicino attraverso di noi e gli sembrerà un pochino di conoscerti. A.C.
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